Fabrizio Corona denunciato dal giudice: rischia fino a tre anni di carcere

La vicenda giudiziaria che vede protagonista Fabrizio Corona si arricchisce di un nuovo e pesante capitolo. Questa volta non si tratta di una semplice diffida o di una sanzione amministrativa, ma di una vera e propria denuncia penale.

Fabrizio Corona denunciato dal giudice: rischia il carcere

Secondo quanto riportato da Fanpage, il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha deciso di procedere con fermezza nei confronti dell’ex re dei paparazzi, ritenendo che abbia deliberatamente ignorato un provvedimento giudiziario che gli imponeva di non pubblicare contenuti riguardanti il conduttore del Grande Fratello.

Una decisione che segna un cambio di passo netto nella gestione del caso e che potrebbe avere conseguenze molto serie. Stando a quanto riferisce Fanpage, il giudice avrebbe ritenuto che Corona abbia consapevolmente violato il divieto imposto dal tribunale, continuando a diffondere contenuti nonostante l’ordine contrario. Per questo motivo è scattata la denuncia al pubblico ministero."Il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha deciso di passare alle maniere forti: Corona è stato formalmente denunciato al pubblico ministero per aver deliberatamente ignorato il divieto di pubblicare contenuti sul conduttore del Grande Fratello. Il reato contestato è quello previsto dall'articolo 388 del codice penale, che punisce chi si sottrae all'adempimento di obblighi civili derivanti da un provvedimento giudiziario. Non si tratta di una sanzione amministrativa o di una multa: la pena prevista può arrivare fino a tre anni di reclusione."

 

Parole che chiariscono la gravità della situazione. Nel caso specifico, la violazione del divieto di pubblicazione non comporterebbe solo conseguenze civili, ma potrebbe aprire la strada a un procedimento penale, con una pena che — come sottolineato — può arrivare fino a tre anni di reclusione. Resta ora da capire quali saranno le prossime mosse della Procura e se Corona deciderà di modificare la propria strategia comunicativa o continuare sulla linea dello scontro aperto.