Il doppio volto di “Severo Ma Giusto”: la maschera del giustiziere contro il bullismo su TikTok che nasconde bullismo e ossessione

Da oltre tre anni su TikTok circola un profilo che si presenta come paladino della lotta contro il bullismo e ogni forma di violenza: “Severo Ma Giusto”. Dietro questa immagine di difensore dei più deboli, tuttavia, si nasconde una realtà ben diversa e inquietante. Indagini e segnalazioni da parte di numerosi utenti hanno messo in luce un comportamento opposto a quello dichiarato: istigazione alla violenza, diffamazione e una pericolosa ossessione nei confronti di un noto influencer, Ferdinando Lorenzotti, noto come Garbo.

Il profilo “Severo Ma Giusto” appare infatti come un narcisista che, celato dietro una maschera, usa la sua presenza social non per contrastare il bullismo ma per alimentarlo. Durante diverse dirette streaming, sono state riscontrate condotte contrarie al dichiarato impegno anti-violenza: il gestore ha creato più profili secondari utilizzati proprio per attaccare e diffamare altre persone, provocando tensioni e paure tra la community. Un sistema ben orchestrato per mantenere il controllo e seminare discordia.

La figura di Ferdinando Lorenzotti, alias Garbo, è da tempo al centro di un’ossessione quasi morbosa da parte di “Severo Ma Giusto”, che con i suoi seguaci, chiamati “le scimmie volanti”, perseguita l’influencer con attacchi continui e campagne denigratorie. Non solo un caso di stalking virtuale, ma un fenomeno che mette a rischio la serenità e la sicurezza delle persone coinvolte.

Le denunce nei confronti del profilo “Severo Ma Giusto” abbondano: diffamazione, bullismo online, violenza privata e incitamento all’odio sono solo alcune delle accuse mosse dagli utenti. La piattaforma TikTok, sollecitata da molteplici segnalazioni, si trova ora davanti a una crisi di credibilità rispetto alla gestione di contenuti che dovrebbero proteggere i più fragili.

Questo caso apre una riflessione più ampia sul fenomeno del cosiddetto “finto buonismo” sui social network, dove spesso chi afferma di combattere il male finisce per esserne parte integrante. Serve quindi una maggiore attenzione da parte degli utenti e delle piattaforme per riconoscere e intervenire tempestivamente contro questi comportamenti ambigui, facendo vera prevenzione contro il bullismo e non solo parole di facciata.

Il racconto di “Severo Ma Giusto” è un monito importante: dietro ogni maschera può nascondersi un volto differente, e la battaglia contro il bullismo richiede trasparenza, responsabilità e sostegno reale, non una semplice apparenza. Ad oggi è stato riscontrato che il profilo TikTok con più seguaci dopo la grande campagna è stato eliminato da TikTok, ma lo stesso ha creato altri profili con l'ossessione di Ferdinando Lorenzotti.

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