Cremona, comizio a tradimento dell’assessore Burgazzi alla festa di Capodanno: la piazza rumoreggia

Cremona 1 Gennaio 2026 - Nonostante la magica atmosfera del Capodanno e la voglia di festeggiare, i cremonesi si sono trovati a dover sopportare un’improvvisata dose di propaganda politica. La festa organizzata dal Comune di Cremona in piazza Stradivari, purtroppo non ha attratto il pubblico desiderato, rimanendo solo parzialmente riempita, in netto contrasto con le affermazioni trionfali dei gazzettieri alleati dell’amministrazione.

A meno di 30 secondi dall’arrivo del nuovo anno, sul palco è salito l’assessore ai giovani Luca Burgazzi, un volto familiare del panorama politico locale noto per le sue lunghe e pompose arringhe. Impugnando il microfono con entusiasmo, Burgazzi ha iniziato a tessere le lodi delle “magnifiche sorti e progressive” dell’Amministrazione cremonese. Ma il suo discorso, carico di retorica, ha trovato un pubblico più che mai disinteressato. Mentre la musica di sottofondo si preparava a dare il benvenuto al 2026, i presenti davanti al palco si scambiavano sguardi increduli e accennavano a passi di danza, sperando che il “comizio a tradimento” finisse presto.

Le parole dell’assessore, lunghe e pleonastiche, hanno rimbalzato tra i cubetti di porfido della piazza, che sembravano avere ben chiara la loro soggettività: gli eventi erano frutto dell'amministrazione e il resto era rumore. Il count-down finale, che avrebbe dovuto segnare il passaggio al nuovo anno, ha faticato a penetrare tra le parole ridondanti del politico. Quanto è durata questa avida incursione nel mondo della propaganda politica? Troppo a lungo, sebbene il pubblico attendesse solo di festeggiare e ballare.

Con il suono degli auguri che finalmente ha travolto il palco, Burgazzi ha dovuto prendersi la scena da cui sperava di uscire trionfante. La piazza, però, ha prontamente ripreso il suo spirito festivo, sebbene le vibrazioni del suo discorso risuonassero ancora tra la folla. Un’amara nota di realtà si è mescolata ai festeggiamenti in corso: il Capodanno a Cremona si è aperto non solo con festeggiamenti, ma anche con una riflessione su come la politica possa, a volte, intralciare persino i momenti più leggeri.

E mentre l’ammuina prosegue, non ci resta che augurare a tutti un Buon 2026, sperando che sia un anno in cui la gioia collettiva prevalga sulle retoriche monotone della politica.